Turismo PD ritwitta il nostro appello: SPIAGGE DECRETO TURISMO CONTENGA MISURE PER IMPRESE BALNEARI

Abbiamo da poco pubblicato e condiviso su twitter il nostro appello in merito al decreto turismo  http://www.donnedamare.it/tra-due-settimane-il-decreto-valore-turismo-e-noi-donne-e-uomini-balneari-che-rischiamo-di-perdere-tutto/ e con grande gioia abbiamo visto che PD TURISMO ha condiviso le nostre richieste, scrivendo un appello affinché il decreto turismo contenga delle misure per il comparto balneare italiano.

1505306_10152200573618081_1474610093_n 1544295_10152200546743081_1572926754_n

Questo ci fa ancora più capire che la forza di DD è che dialoga con destra e sinistra in cerca di alleati non di nemici! I politici devono capire che noi abbiamo ragione e siccome siamo nel giusto non dobbiamo urlare, ma parlare, non dobbiamo insultare, ma spiegare… NOI SIAMO NEL GIUSTO, SIAMO FAMIGLIE ITALIANE.

Per noi è importante perché:

La legge di stabilità ha imposto il riordino del nostro settore entro il 15 Maggio 2014, e allora questo decreto, non è forse quell’occasione per risolvere, per comunicare all’europa che noi dobbiamo essere salvati, che noi abbiamo diritti legittimamente acquisiti, che la stessa Europa nei Trattati e nei suo Atti ufficiali protegge?
Pacta Sunt Servanda è un principio di diritto internazionale che l’art 10 della Costituzione Italiana riconosce, ma non solo, fa parte delle fonti del diritto europeo, noi dobbiamo essere protetti in nome di un contratto che abbiamo stipulato con uno Stato Sovrano di diritto Internazionale ed Europeo, l’interruzione di tale contratto porta alla tutela risarcitoria.

Il Decreto Valore Turismo sia allora l’occasione per portare alla salvezza il Comparto Balneare Italiano, ORA, così da far ripartire gli investimenti, i piani aziendali, a Maggio quale azienda potrebbe strutturarsi se la stagione è già in atto? E allora che la logica torni a dominare la svolta di una politica nuova, la logica di costruire, non continuare a distruggere.

Ricordiamo che ci sono 60 mila donne italiane, molte di esse anche titolari di impresa, che perderebbero il lavoro qualora la Bolkestein venisse applicata al nostro settore. Per questo motivo chiediamo l’esclusione delle concessioni demaniali marittime a fini turistico-ricreativo di stabilimento balneare utilizzando la normativa di recepimento della Direttiva Servizi, con decreto interministeriale ex articolo 2, comma 3, del dl 59/2010, che dichiari l’esclusione dall’evidenza pubblica per le imprese turistico ricreative e al fine di disciplinare il settore balneare italiano.

 

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>