Un appello a Baretta: attuare il federalismo demaniale passando tutto alle regioni e ai comuni sarebbe per noi un disastro

229353_108891292531723_5173280_nDa Antonio Smeragliuolo

La dichiarazione  dell’On.le Pier Paolo Baretta tratta da http://www.senigallianotizie.it/1327344253/concessioni-demaniali-riunione-a-senigallia-per-una-soluzione-sulle-alienazioni in cui il sottosegretario esprime la volontà di passare le competenze in materia di demanio dallo Stato alle Regioni e Comuni, qualora fosse attuata, segnerebbe la fine degli attuali concessionari e conduttori, poiché il tema delle concessioni demaniali marittime è troppo complesso da poter essere gestito da troppi enti ed interessi divergenti. E’ quindi necessario che lo Stato preveda una disciplina interamente gestita dallo Stato e delegata, SOLO DELEGATA, per l’attuazione alle regioni e ai comuni. 

IL COMPARTO BALNEARE NON PUO’ PIU’ ATTENDERE, IL NOSTRO TEMPO E’ FINITO

“Stiamo cercando di organizzare l’intera materia demaniale (tenendo anche presenti le nuove opportunità concesse dal decreto Fare per il passaggio ai Comuni dei beni patrimoniali dello Stato), militare e marittimo, con due punti fermi: affrontare il tema della Bolkestein in maniera strategica, trattando con l’Europa, e risolvere l’emergenza dei canoni per le concessioni pertinenziali. Le coste italiane non sono tutte uguali. Dobbiamo salvaguardare le spiagge come patrimonio pubblico, ma anche tutelare e valorizzare contemporaneamente le specificità e peculiarità delle gestioni attuali dei nostri arenili. Vi sono le condizioni tecniche per raggiungere entrambi gli obiettivi. Come sollecitato anche dall’Anci, serve una concertazione stretta con la Conferenza stato regioni e con gli enti locali per arrivare ad una proposta condivisa che permetta di dare attuazione al federalismo demaniale, e quindi passare le competenze in maniera di demanio dallo Stato alle Regioni e Comuni. La soluzione di una materia così complessa è una legge quadro nazionale che definisca il rinnovo delle concessioni e stabilisca le modalità di alienazione laddove le Regioni in accordo coi Comuni pensino di ‘sdemanializzare’ una parte del patrimonio. Tutto questo passa attraverso un confronto vero con l’Europa, con cui dobbiamo iniziare subito a trattare. Già con la legge di stabilita possiamo lavorare per una proroga per i pertinenziali e per la delega al Governo per la legge quadro di riordino complessivo della materia“.

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