Varazze: il Ministro Lupi affronta il problema delle concessioni demaniali marittime

lupivIl Ministro Lupi e Paolo Strescino, in corsa per le europee NCD in Liguria, in visita a Varazze hanno parlato di un problema molto sentito: il problema delle concessioni balneari, dimostrandosi attenti e preoccupati per un problema che sta danneggiando inesorabilmente 1300 stabilimenti liguri.

Bettina Bolla, presidente di Donnedamare, ha affidato al Ministro l’aspettativa del salvataggio del comparto balneare italiano.

Sono troppi – afferma Bolla – gli anni che una direttiva sbagliata nell’interpretazione, ha condotto oltre 30000 aziende a bloccare gli investimenti, a ridurre il personale dato i costi dei contratti di lavoro, e le tasse aumentate di continuo.

Le donne occupate, continua l’imprenditrice balneare, nelle imprese balneari sono oltre 60000 e il principio di tutela delle quote rosa nell’occupazione, come ribadito da più documenti europei, sarebbe falsato portando all’asta le imprese dove operano.

La presidentessa di Donnedamare ha chiesto al Ministro di far intervenire l’ufficio legislativo del suo Ministero affinché riprendano la tematica del salvataggio degli attuali concessionari demaniali marittimi e conduttori rivendendo le pertinenze alla luce delle sentenze su l’art 49 codice  navigazione che non prevedono l’incameramento se non al termine del titolo concessorio..

E’ stato poi sottolineato il mancato impegno del Governo a rispettare la data del 15 maggio, fissata dalla legge di stabilità, per il riordino della materia.

L’impegno del Ministro che, tra l altro conosce molto bene il problema, è quello naturalmente di contare più in Europa, di far rispettare ciò che altri paesi, tipo la Spagna, con specificità ancora molto diverse dalle nostre, hanno già ottenuto: la certezza del diritto. Saltando purtroppo la data del 15 maggio, che ormai tutti sembrano tralasciare e non considerare, il Ministro ha individuato nel semestre europeo, semestre di presidenza italiana, la soluzione al problema balneare, impegnandosi, lui per primo, ad intervenire.

Anche se abbiamo estrema fiducia nel Ministro Lupi e nella sua preparazione in ambito delle concessioni demaniali, più volte manifestata anche con prese di posizioni a nostro favore, ricordiamo ad esempio la trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa in cui si è schierato a favore della sdemanializzazione, rimane l’amarezza di un’altra scadenza saltata, quella posta dalla legge di stabilità del 15 maggio, che prevedeva un riordino del sistema demaniale italiano, attesa, tra l’altro, dall’Europa.

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