Vincenzo Marco Giua: Sentenza 01 febbraio 2013 n.626, del Consiglio di Stato

 

wpid-spiaggia.jpgVincenzo Marco Giua
Consulenze Giuridiche Marittime
Con grande ed immensa soddisfazione professionale noto che la Sentenza 01 febbraio 2013 n.626, del Consiglio di Stato, ha recepito la mia tesi, peraltro già esposta pubblicamente in occasione di balnearia 2009, nella fase in cui si asserisce:
“””. È impensabile che le Capitanerie di Porto, peraltro molto oculate ed attente alla gestione amministrativa del Pubblico Demanio Marittimo, che hanno amministrato dal 1942 (anno di emanazione del Codice della Navigazione) sino al 2002, anno in cui sono state trasferite agli Enti locali le competenze amministrative, abbiano potuto ignorare palesemente l’articolo 49, che dalla sua origine o entrata in vigore (1942) non è neppure stato mai modificato”””
Ciò significa che l’incameramento delle opere non dovrà avvenire al momento del rinnovo della concessione demaniale marittima, ma solo nel caso in cui ricorrano gli estremi previsti degli artt. 42 e/o 49 del vigente Codice della Navigazione, ovvero al momento della cessazione della concessione medesima.
Importante, infine, è la portata assolutamente innovativa e costituzionalmente innovativa e costituzionalmente orientata delle sentenza nei confronti di chi, avuto la gestione del bene in concessione da decenni (avendo fruito di continui rinnovi della stessa), di poter mantenere la proprietà del bene, versando un canone che, per quanto aggiornato al valore di mercato sia però anche economicamente sostenibili da parte del titolare.
x leggere la nota dello Studio entrare in www.consulenzegiuridichemarittime.com alla pagina:le mie pubblicazioni – voce: interpretazione art.49 C.d.N. – incameramenti.

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